Luoghi della memoria dell’Olocausto a New York City

New York City è una delle città a più alta presenza ebraica al mondo. Infatti, quasi un milione di newyorkesi sono ebrei. I primi ebrei di cui si ha documentazione, e che misero piede su queste sponde, giunsero nel 1654. Non sorprende che le ondate più massicce di immigrati ebrei a New York City siano arrivate in seguito all’assassinio di Alessandro II di Russia, e successivamente dopo la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Poiché la cultura ebraica costituisce un aspetto così integrante e celebrato della vita newyorkese, è naturale che vi siano diversi memoriali dedicati a coloro che soffrirono e perirono durante l’Olocausto. Eccone alcuni dove è possibile approfondire l’argomento e rendere omaggio alle vittime.

Memoriale alle Vittime dell’Ingiustizia dell’Olocausto

Questo è il memoriale dedicato alle vittime dell’ingiustizia dell’Olocausto. Si trova sul lato occidentale del Palazzo di Giustizia della Divisione d’Appello (Appellate Division Courthouse). Il 25 agosto 1944, aerei americani scattarono una fotografia aerea di Auschwitz. Quella fotografia fu utilizzata per realizzare questa scultura, dal forte impatto emotivo. Questa scultura esiste perché i membri della Corte d’Appello temevano che stesse crescendo un’indifferenza diffusa nei confronti dell’ingiustizia. Un memoriale dell’Olocausto avrebbe potuto simboleggiare tali preoccupazioni. Soprattutto considerando che la foto su cui si basa l’opera dimostra che gli americani erano a conoscenza delle atrocità commesse ad Auschwitz, eppure non intrapresero alcuna azione immediata per la liberazione. L’opera sembra rivolgere allo spettatore una domanda: “Tu, cosa fai di fronte all’ingiustizia?”. La maggior parte delle persone vi passa accanto senza nemmeno notare questo memoriale.

MEMORIALE DELL’INSURREZIONE DEL GHETTO DI VARSAVIA

Sapevate che il primo memoriale ufficiale dell’Olocausto negli Stati Uniti si trova proprio a New York City? E scommetto che non ne avete mai nemmeno sentito parlare. È situato nei pressi dell’ingresso della 83ª Strada al Riverside Park.

Qui troverete una piccola targa in pietra su cui si legge: “Questo è il sito del Memoriale Americano dedicato agli eroi della battaglia del Ghetto di Varsavia (aprile-maggio 1943) e ai sei milioni di ebrei martirizzati in nome della libertà umana”.

La targa fu collocata nel 1947, alla presenza di una folla di 15.000 persone; ed ecco un altro fatto interessante: questo non avrebbe mai dovuto essere il memoriale definitivo. Era un indicatore provvisorio per quella che avrebbe dovuto essere una scultura alta 50 piedi (circa 15 metri), raffigurante un grande e muscoloso combattente ebreo che si ergeva con aria di sfida sopra un rabbino, il quale teneva le braccia tese sui caduti. Ma quella scultura non vide mai la luce.

Alcuni sostengono che ciò accadde perché l’opera risultava troppo cupa. Altri dicono che avrebbe distratto eccessivamente gli automobilisti in transito sulla West Side Highway. A un certo punto, venne avanzata una proposta alternativa: invece di un’immagine laica di un rabbino, perché non realizzare una statua gigante di Mosè con le Tavole dei Dieci Comandamenti, dato che la maggior parte delle grandi religioni riconosce la figura di Mosè?

Nessuna di queste sculture fu mai realizzata, ma la targa commemorativa che ne segnava il sito è diventata un luogo di grande importanza. Ogni anno, in occasione dell’anniversario della Rivolta del Ghetto di Varsavia — la più grande insurrezione ebraica contro la Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale — qui si tiene una cerimonia di commemorazione.

Non occorre una gigantesca scultura in pietra per ricordare gli orrorifici eventi dell’Olocausto.

Potete visitare la targa e non dimenticare mai.

HOLOCAUST MEMORIAL PARK

Se vi trovate a Sheepshead Bay, potreste passare attraverso l’Holocaust Memorial Park. Quest’area fu istituita nel 1986 dal sindaco Ed Koch. La sua inaugurazione ufficiale avvenne oltre un decennio più tardi, il 22 giugno 1997, per opera del sindaco Rudy Giuliani. L’elemento centrale del parco è una torre in granito sormontata da una fiamma in bronzo. La torre è, in realtà, una ciminiera su cui sono incisi i nomi delle nazioni perseguitate durante l’Olocausto, oltre a una breve cronistoria degli eventi.

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